Alluce valgo

Esistono patologie delle quali non si ha una vera e propria conoscenza, quando se ne parla da profani. Vi sono casi in cui, con la spesso ansiolitica tecnica della autovalutazione, si pensa che sia insorta una nuova patologia, così di punto in bianco e senza alcun preavviso, e così ci si allarma e si finisce sempre col pensare al peggio.

Poi, dopo aver consultato un medico, come sempre e comunque si dovrebbe fare quando si ha qualche dubbio sulla propria integrità e salute fisica, si scopre che altro non era se non un fastidioso inestetismo. Insomma, dunque, nulla di preoccupante.

Vi sono invece altri casi, diversi in maniera radicale e in pratica a specchio, nelle quali quello che sembra un semplice, pur fastidioso, inestetismo, in realtà deve essere riconosciuto come una vera e propria patologia, con tutto ciò che ne consegue in termini di rischi, dolori e possibili conseguenze negative, ove il fatto in oggetto non venga a essere trattato nella maniera più corretta.

patologia alluce valgo

Spesso difatti si sottovalutano i possibili aggravamenti cui si può andare incontro se non si interviene in modo pronto e consapevole sul problema.

Ecco allora che l’alluce valgo appartiene proprio a questa seconda categoria di situazioni: una situazione insomma in cui qualcuno potrebbe pensare di trovarsi di fronte a un mero e semplice inestetismo del piede, e in particolare del primo dito, e invece non riconosce quanti fastidi successivi e peggiori possono insorgere se non si interviene a dovere, non appena il problema si rende visibile e riconoscibile.

Presentarsi al proprio medico curante, insomma, diventa la soluzione migliore e che deve essere seguita senza alcun dubbio.

Come si presenta a livello fisico ed estetico l’alluce valgo?

Cerchiamo di limitarci qui a uno sguardo generale sul problema, per poi poterlo affrontare in maniera più specifica negli articoli che andremo a dedicare a ogni singolo aspetto di tale patologia.

Per una prima infarinatura, comunque, l’alluce valgo è una delle situazioni patologiche che si presentano con più frequenza nella zona del piede: proprio per questa ragione esistono molte testimonianze di chi ci è passato attraverso.

A livello puramente estetico, l’alluce valgo si manifesta come una deformità del primo dito del piede, appunto proprio dell’alluce, che ne determina una deviazione in senso laterale della falange, verso quello che è l’interno del piede; insomma, per intenderci, dirigendosi verso il secondo dito del piede.

In tale deformazione si realizza una lussazione dei sesamoidi, ossia delle due ossa di piccole dimensioni all’interno delle quali si trova la articolazione del dito alluce.

Gli effetti estetici secondari della patologia dell’alluce valgo

Comunque sia, l’alluce valgo non si manifesta solo ed esclusivamente in questo modo: a tale deviazione si aggiunge infatti una ulteriore circostanza visibile a occhio nudo, ossia la cosiddetta “cipolla”.

Con tale denominazione si fa riferimento a una tumefazione dolorosa che si realizza nella parte interna del piede, e che altro non è se non una borsite, conseguenza dell’alluce valgo. Essa è una infiammazione che è causa dello sfregamento contro la calzatura.

Spesso, inoltre, all’alluce valgo si accompagna anche la patologia detta del piede piatto. La stessa insorge quale conseguenza della prima, in quanto la minore curvatura della pianta del piede determina un eccessivo sovraccarico sulla parte anteriore del piede.

Da questa situazione possono derivare lesioni cutanee, o anche deformazioni che interessano anche il secondo dito, e a volte pure il terzo. Peggio ancora, possono verificarsi lesioni osteoarticolari che possono avere anche ripercussioni sulle ginocchia e sulla schiena.

Quali sono le cause scatenanti della patologia dell’alluce valgo?

Per prima cosa, diamo una generale occhiata alle diverse categorie di cause che possono determinare, in una persona, l’insorgere di una patologia di alluce valgo. Ci occuperemo meglio, negli articoli più interni, di sceverare quanto più possibile ciascuna di tali ipotesi preliminari, per comprendere al meglio, anche, se e come sia possibile prevenirle.

Partiamo però innanzitutto da un dato statistico di interesse quanto mai rilevante: rileva infatti che, in media, a soffrire di più della insorgenza di patologie di alluce valgo sono soprattutto le donne, fino a dieci volte più degli uomini. In genere, tali donne hanno una età senile, o matura, e in particolare laddove vi siano casi di ereditarietà.

Ecco allora in quali categorie è possibile suddividere, a mero fine informativo, le diverse e possibili cause di alluce valgo:

  • Cause primarie, o congenite, che si sviluppano in specie durante l’accrescimento, e che hanno dunque matrice ereditaria
  • Cause secondarie, o acquisite, che derivano molto spesso e in particolare da altre patologie

Le cause secondarie della patologia dell’alluce valgo

Come abbiamo avuto modo di accennare poco sopra, esistono alcune cause cosiddette secondarie o acquisite per le quali vi è il rischio concreto di incappare nella patologia di alluce valgo; e vogliamo specificare che spesso queste possono aggravarsi in base al tipo di calzatura utilizzato dalla persona. Al contempo, abbiamo anche sottolineato come tale patologia colpisca in maggior numero le donne, invece che gli uomini.

effetti estetici di alluce valgo

Una semplice somma matematica dei due elementi qui sopra ricordati potrà rendere chiaro quale sia la principale tipologia di calzatura che determina il rischio maggiore di aggravamento di alluce valgo: la scarpa col tacco, o le scarpe strette in punta. In particolare, le scarpe con un tacco alto in maniera eccessiva, e possiamo definire come eccessiva una scarpa che ha un tacco di lunghezza variabile tra i 12 e i 14 centimetri.

Tali scarpe pongono il piede in una posizione innaturale, che determina forzosamente uno spostamento del peso del corpo in avanti, e dunque neutralizza lo scopo proprio del piede di distribuire in maniera uniforme il peso sul suolo. Ciò comporta dunque l’avvio di una catena di conseguenze le quali, una dopo l’altra, portano appunto alla patologia di alluce valgo che in questo sito abbiamo deciso di trattare.

L’intervento chirurgico: come curare l’alluce valgo?

Come probabilmente si è già avuto modo di intuire leggendo queste prime parole con riguardo alla patologia di alluce valgo, una situazione quale quella fin qui descritta non può prescindere da un trattamento medico adeguato e pronto. Per curare in maniera definitiva e corretta tale situazione, allora, sarà necessario procedere a un intervento chirurgico di correzione della malformazione, ossia della deviazione degli alluci dei piedi.

Esistono diverse interventistiche operatorie le quali tutte possono raggiungere il risultato di correggere la malformazione della patologia di alluce valgo: alcune di queste agiscono direttamente sulle ossa del piede, mentre altre interessano invece le parti molli dello stesso. Infine, esistono tipologie di intervento chirurgico che comportano entrambi le tipologie e le raccolgono in una sola.

È chiaro comunque che è necessario rivolgersi a un medico esperto perché verifichi la situazione specifica per scegliere quale possa essere, rispetto al caso concreto, la migliore tipologia di intervento chirurgico. È necessaria insomma una valutazione di tipo clinico e radiologico del piede, sia in stato di carico che in stato di scarico, che valuti la precisa deviazione del dito alluce.

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